Il castoro della Terra del Fuoco

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Viste dall’alto, le vaste foreste che costeggiano i laghi e i corsi d’acqua della Terra del Fuoco, all’estremità dell’America del Sud, mostrano grandi spazi vuoti, quasi fossero state bombardate.

La colpa, sorprendentemente, è dei castori, tanto che oggi Cile  e Argentina stanno cercando di limitarne il numero. Tutto cominciò nel 1946, quando gli argentini importarono dal Canada 25 coppie di castori per impiantare un’industria delle pellicce. 

 

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Gli affari sono andati male, perchè per il troppo caldo le pellicce erano di scarsa qualità, ma i castori si sono trovati tanto bene che a forza di denti si sono fatti strada attraversando il confine con il Cile e sbarcando sul continente.

Non avendo predatori naturali, come gli orsi ed i lupi che popolano le originarie foreste del Canada, i castori si sono moltiplicati a dismisura: oggi sono circa 100.000. E abbattendo gli alberi per mangiare e costruire dighe, hanno sconvolto gli ecosistemi, alterato il flusso e la qualità delle acque e lasciato segni indelebili sulla foresta a crescita lenta, in più punti sostituita da prati erbosi. «Anche se per il ripristino potessimo contare su finanziamenti infiniti», commenta Leonel Serralta del Ministero dell’Ambiente cileno,  «il paesaggio non tornerà mai come prima».

 

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pietro

 

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Visualizzato commento 5 di 5 : vedi tutti
Interessante !!!!! 13:06, 8 Nov 2014 modificato
Inviato 13:05, 8 Nov 2014 ()
bello
Inviato 12:59, 9 Nov 2014 ()
quant è dannoso!
Inviato 21:47, 15 Nov 2014 ()
È il più bello ¡!!¡
Inviato 07:05, 27 Nov 2014 ()
Molto bello
Inviato 21:07, 3 Dic 2014 ()
Visualizzato commento 5 di 5 : vedi tutti
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