pitone birmano

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IL PITONE BIRMANO 

La specie di pitone che ha incuriosito di più gli scienziati è il pitone birmano è un esempio di una specie "aliena" che ha invaso con successo il territorio della Florida; dove in poco tempo è diventato un flagello della fauna locale, diventando la specie predominante.

Lo stato della Florida è di nuovo vittima di un'invasione di Pitoni Birmani che stanno minacciando gravemente l'ecosistema. Questa specie di serpente è tra le più grandi al mondo e può arrivare all'età di 6 anni e pesare 6o kg, sa nuotare e scalare, un vero e proprio predatore.Sono passati tre anni da quando la prima invasione di questa specie di serpente africano iniziò ma contrariamente a quanto si pensava questa volta sono tornati ancora più numerosi.Non si capisce chi può averli messi in circolazione e le autorità stanno ancora indagando. Il governo americanoha da poco attuato un piano per liberarsi di questi esemplari ed ha fatto cadere tra i prati circa 2000 ratti morti,imbottiti di veleno,la speranza sta nel fatto che, appena il serpente si avvicina per mangiarlo ne rimanga intossicato e muoia. 

Con quasi sei metri di lunghezza, i pitoni birmani sono tra i serpenti più grandi del mondo, e negli ultimi dieci anni si sono fatti conoscere per essere anche una delle specie più invasive del sud della Florida. Questi rettili alieni, probabilmente discendenti da animali un tempo tenuti in cattività e poi fuggiti, spesso si nutrono delle specie autoctone: nelle Everglades, alcune delle prede native dei pitoni sono infatti a rischio di estinzione locale. Comprendere gli spostamenti di questi serpenti potrebbe aiutare gli scienziati a capire come arrestarne la diffusione, ed è per questo che l'esperto di rettili e anfibi Shannon Pittman ha voluto scoprire se le capacità di navigazione note in altre specie sono presenti anche nel pitone birmano. "La maggior parte dei serpenti occupa un determinato territorio, e ama rimanere in quella zona. Quando vengono spostati tendono a vagare, e cercare di capire dove si trovano”, spiega Pittman. 

Trovare la via di casa

Per valutare le capacità di orientamento dei pitoni, Pittman e i colleghi li hanno spostati al di fuori del loro territorio fino a portarli a 36 chilometri di distanza dalle Everglades, e li hanno seguiti per capire come si sarebbero mossi. Anche se gli scienziati possono facilmente tenere traccia di specie come lupi e uccelli, grazie a localizzatori GPS attaccati al corpo, i serpenti ovviamente non hanno un collo o una zampa che si prestino all'installazione dello strumento. Ad ognuno dei 12 serpenti dello studio, dunque, previa anestesia è stato impiantato un piccolo radio-localizzatore. 
Seguendo gli animali nel corso del tempo, il team di Pittman è rimasto molto sorpreso scoprendo che i rettili erano in grado di dirigersi in maniera precisa verso la propria zona di provenienza. Pittman non è sicuro di come avvenga il processo di orientamento, ma crede che una possibilità arrivi dal cielo: altri serpenti, infatti, sono noti per sfruttare le stelle per la navigazione. Secondo l'autore, i risultati si riveleranno utili per gli scienziati che si occupano della gestione delle popolazioni di serpenti. “I biologi hanno bisogno di sapere quanto velocemente possono diffondersi queste specie, e quali corridoi sono più propense a sfruttare”, commenta, “in modo che i naturalisti possano poi lavorare per impedire l'espansione delle popolazioni”. 

il pitone più lungo

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Il pitone birmano più lungo mai trovato in Florida è questo esemplare di 5,7 metri, a sinistra tra le braccia del suo scopritore Jason Leon, a destra misurato dai ricercatori dell' Università della Florida. 
Fotografia Reuters/Florida Fish and Wildlife Conservation Commissio

 

 

 

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Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
É lunghissimo
Inviato 21:08, 3 Dic 2014 ()
Hai ragione è lunghissimo!
Inviato 20:00, 4 Dic 2014 ()
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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