INTRODUZIONE

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INTRODUZIONE
LE SPECIE ALIENE 
 

 

 

L’Italia è invasa dagli alieni!!! Giorno dopo giorno, subdolamente, arrivano nella penisola e si diffondono sul territorio . Come la letteratura di fantascienza ci insegna, sono pericolosi, e a volte cercano di assumere il controllo del territorio eliminando i rivali e i potenziali concorrenti. Sono resistenti alle malattie, e sanno come sopravvivere anche in un ambiente ostile. Ne bastano pochi per cominciare l’invasione. Le specie aliene sono ovunque, nei laghi, nei fiumi, nei boschi, nei mari e a volte anche nelle nostre città. Aliene nel senso di alloctone, naturalmente, ovvero che non sono native. Tutti i gruppi di vertebrati e molti di invertebrati contano oramai specie alloctone, e così pure le piante.
 
Gli studiosi si pongono queste domande:
 
1) Da dove vengono tutti questi animali?
 
2) E’  necessario intervenire per bloccare l’invasione?
 
3) Che danni possono causare?
 
Affrontiamole una per volta!
 
1) Da dove arrivano? Domanda piuttosto complicata, perché ci sono diversi modi. Ad esempio, arrivano con le proprie zampe da paesi vicini. Oppure vengono presi da paesi vicini e liberati di proposito in natura. La maggior parte però scappa dalla cattività, per incidente o di proposito, ma viene rilasciata  dagli ambientalisti. Così la biodiversità aumenta.
 
2) E’ necessario fare qualcosa? La risposta è aperta e molto controversa. In principio  più’ biodiversità c’è meglio è. Tuttavia è auspicabile che la fauna e la flora presente si sia anche evoluta nel posto dove la si rinviene, per vari motivi. Un motivo essenziale è che una specie non evolve mai isolata dal suo contesto, ma si evolve con parassiti, predatori, prede presenti nel suo territorio. Spostando repentinamente una specie sola da un ambiente a uno del tutto diverso questa non avrà più’ ne i suoi predatori ne’ le sue malattie a controllarne il numero, e c’è il rischio di un’esplosione demografica che andrebbe a spese delle risorse delle specie locali, che invece sono influenzati dai parassiti e i predatori locali. In pratica l’idea è conservare gli habitat come sono eliminando tutte le specie alloctone. Si apre però a questo punto la spinosa questione di cosa alloctono? E il gatto domestico, che viene dal nord Africa? E il cinghiale, che è ibridato con quelli sloveni e della Carinzia? Dovremmo eliminare anche loro? E i pomodori? Le patate? Qual è  lo spartiacque per dire questo è alloctono, questo è autoctono?
 

3)Che danni causano? Le specie invasive possono causare problemi di tipo ambientale, economico oppure alla salute umana.

DANNI AMBIENTALI: L’impatto delle specie invasive nel nuovo ambiente può portare ad una graduale degradazione ed alterazione dell’habitat e al declino delle specie native a volte fino all’estinzione, portando ad una diminuzione della biodiversità locale e ad un omogenizzazione della fauna mondiale. Gli impatti delle specie invasive sulle specie native possono avvenire attraverso quattro meccanismi diversi: 1) la competizione per le risorse; 2) la predazione; 3) l’ibridazione con specie native; 4) la trasmissione di malattie. Le specie invasive possono influenzare interi ecosistemi con un effetto a cascata.

DANNI ECONOMICI: Le specie aliene invasive possono avere impatti negativi di diversa natura sugli interessi economici. Ad esempio, le piante aliene invasive riducono la produttività dei raccolti, aumentano i costi di controllo, e diminuiscono la disponibilità idrica. Lo scarico delle acque di zavorra delle navi introduce organismi acquatici dannosi per l’ecosistema marino degradando l’attività e quindi i profitti della pesca

DANNI ALLA SALUTE PUBBLICA: Gli agenti responsabili delle malattie infettive sono spesso, ma  non sempre, delle specie aliene invasive. Nuovi tipi di agenti infettivi, acquisiti dall’uomo attraverso gli animali domestici oppure importati inavvertitamente dall’uomo durante gli spostamenti tra un paese e l’altro, possono avere effetti devastanti sulle popolazioni umane. I danni alla salute pubblica possono essere anche indiretti. Organismi patogeni introdotti possono danneggiare la produzione di cibo a livello locale e quindi causare delle carestie nei paesi più isolati.

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Visualizzato commento 1 di 1 : vedi tutti
interessante ma un po' lungo
Inviato 22:27, 20 Gen 2015 ()
Visualizzato commento 1 di 1 : vedi tutti
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