SINTESI

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Abitudini sociali 

Il ghepardo vive sia solitario, le femmine con i loro cuccioli, sia in piccoli gruppi di individui adulti, vagando continuamente in ambienti molto aperti in cui la distesa erbosa è interrotta da addensamenti arborei. Il continuo vagare rende il ghepardo un animale non territoriale e relativamente pacifico, sicché individui o gruppi estranei  talvolta convivono in stretta vicinanza senza interferire. I ghepardi marcano con urina le aree in cui risiedono temporaneamente, ma i segnali contenuti nella marcatura sono probabilmente di natura sessuale e di riconoscimento per i componenti di un gruppo e sembrano non respingere gli estranei. Nei gruppi sociali, un maschio dominante ha di solito l'iniziativa nella caccia e negli spostamenti e apparentemente è più attivo nella guardia, ma non si sa come venga acquistata la posizione di supremazia, dato che i ghepardi non mostrano reciprocamente comportamento aggressivo, neanche in occasione dell'accoppiamento.  

Riproduzione e cure parentali 

Con l'approssimarsi dell'estro, che segue cicli di 12 giorni, la femmina comincia a girovagare per il territorio, annusando tutti i segnali odorosi lasciati da altri ghepardi e lasciando i propri: durante l'estro essa è solita orinare all'incirca ogni 10 minuti, lasciando dietro di sé una vera e propria scia odorosa. I maschi rispondono prontamente a tali segnali, mettendosi alla ricerca della femmina ricettiva. Quando un maschio trova la femmina, le si avvicina guaendo, e se riceve lo stesso guaito in risposta ha luogo l'accoppiamento. Spesso però sono numerosi i maschi che si mettono sulle tracce della stessa femmina, pertanto ad accoppiarsi con essa è colui il quale riesce ad avere la meglio nelle zuffe che inevitabilmente hanno luogo. Il maschio e la femmina copulano ripetutamente per un paio di giorni, dopodiché si separano. I maschi cercano di accoppiarsi col maggior numero di femmine ricettive possibile: a loro volta, le femmine possono essere montate da numerosi maschi, sia dello stesso gruppo che di vari gruppi confinanti. Ne risulta che in una singola cucciolata i piccoli possono essere concepiti da vari maschi diversi. Nonostante la femmina possa andare in estro tutto l'anno, essa tende a concepire soprattutto con l'approssimarsi dei cambi di stagione, in modo tale da avere poi un'ampia gamma di prede per sfamarsi ed allattare i piccoli.   

L'allevamento è compito esclusivo della femmina. Questa, se abbandona i piccoli per procurare una preda, non si allontana mai tanto da perdere di vista il punto in cui ha lasciato i cuccioli. 

I cuccioli alla nascita sono ciechi e pesano 150-300 g: presentano già la maculatura tipica della specie, tuttavia hanno nuca, collo e parte del dorso ricoperti da una folta peluria grigiastra e priva di macchie che viene persa durante la crescita. Si ritiene che tale peluria abbia lo scopo di rendere i piccoli ghepardi simili all'aggressivo tasso del miele, confondendo così gli eventuali predatori.   

A 2 settimane di vita i piccoli hanno gli occhi aperti e possono muoversi agevolmente: la madre li lascia soli per lungo tempo per andare a caccia. A un mese e mezzo circa i cuccioli cominciano a seguire la madre durante i suoi spostamenti per osservarla ed imparare da lei le tecniche di caccia che consentiranno loro di sopravvivere una volta soli. A tre mesi, i cuccioli perdono del tutto la gualdrappa argentata e mostrano la colorazione adulta. È solo attorno ai sei mesi di vita che i piccoli ghepardi cominciano a dare la caccia a prede vive.. A dieci mesi di età i giovani ghepardi sono in grado di cacciare da soli, a poco più di un anno sono pienamente sviluppati e a un anno e mezzo prendono a vagare da soli.  

 

Alimentazione e tecniche di caccia 

Si tratta di animali carnivori, che sono soliti cacciare in solitudine e si nutrono principalmente di prede di dimensioni medio-piccole (al di sotto dei 40 kg di peso), concentrandosi generalmente su una o due specie, differenti a seconda della zona in cui l'animale vive..
I ghepardi non si nutrono quasi mai di carogne, ma si procurano con la caccia tutto il cibo di cui necessitano. 

A differenza della maggior parte degli altri felidi, i ghepardi sono predatori diurni. La caccia avviene durante le prime ore del mattino o poco prima del tramonto, quando la temperatura non è eccessivamente calda ma l'ambiente è ben illuminato.
Per individuare le prede, il ghepardo si serve della vista piuttosto che dell'olfatto, e spesso preferisce utilizzare punti sopraelevati per avvistare le possibili prede a distanza, piuttosto che attenderle acquattato nell'erba alta. 

 Se le prede fuggono in branco, il ghepardo le insegue a velocità moderata fino a che una dà segni di cedimento; allora punta su di essa accelerando al massimo e l'abbatte con una zampata, prendendola subito dopo per il collo e strangolandola. 

La potenziale vittima viene scelta fra gli animali rimasti isolati dal gruppo, ma non è necessariamente un esemplare malato od anziano: generalmente il ghepardo attacca l'animale che comincia a correre per primo, mentre è difficile che venga attaccato un animale fermo (difficile da atterrare, mentre un animale in corsa può essere destabilizzato e fatto cadere anche con un tocco relativamente leggero delle zampe

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