la Terra in pericolo

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I cambiamenti climatici sono una delle maggiori minacce ambientali, sociali ed economiche.

 I cambiamenti metereologici degli ultimi anni rendono sempre più inospitabile e povere alcune zone della Terra. Desertificazione o aumento del livello degli oceani mettono a rischio numerose popolazioni soprattutto nei paesi in via di sviluppo. 

 

 I cambiamenti climatici entro il 2050 creeranno un'ondata migratoria senza precedenti: 200 milioni di persone costrette a spostarsi. Non si tratta di disastri naturali improvvisi, che  causano sporadicamente esodi di massa, ma di una graduale e inarrestabile emigrazione dovuta al progressivo deteriorarsi delle condizioni ambientali.

 

 Una delle frasi più comuni usate negli ultimi anni è: "il clima sta impazzendo". Non bisogna andare lontano per confermare questa  affermazione, basti pensare ai cambiamenti climatici che si sono registrati in Italia negli ultimi anni, come per esempio l'innalzamento della temperatura. Si tratta, ovviamente, di un esempio banale se comparato con gli incredibili disastri che, a partire dal 1970, sono aumentati sia in frequenza sia in intensità.

Nel rapporto presentato dall'Organizzazione meteorologica mondiale viene evidenziato un aumento nei disastri causati dai cambiamenti climatici. Sia i paesi industrializzati sia quelli in via di sviluppo stanno subendo le conseguenze negative dovute a intensi allagamenti, siccità, violenti temporali, cicloni tropicali, incendi, estremizzazione delle temperature o epidemie direttamente collegate con le condizioni meteorologiche e idrologiche. 

 

Dal 1970 al 2012 sono stati registrati 8.835 disastri, che hanno causato la morte di quasi 2 milioni di persone e danni alle varie economie coinvolte.

Se non faremo niente ci podrebbe essere il rischio che in futuro i disatri aumentino di qualche milione e la nostra terra rovinata per sempre.

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