Galileo Galilei

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Galileo Galilei, ritratto di Justus Sustermans

Galileo Galilei nasce a Pisa il 15 febbraio del 1564, dal fiorentino Vincenzo Galilei e da Giulia degli Ammannati. Nel 1574 la famiglia lascia Pisa e si trasferisce a Firenze. Nel 1581, Galileo si immatricola all'università' di Pisa per studiare medicina, seguendo il desiderio del padre. Durante gli studi si appassiona di fisica e ottiene più volte una cattedra di matematica. Nel 1599 conosce Marina Gamba, che gli darà' tre figli: Maria Celeste, Arcangela e Vincenzio.

Galileo si interessa ad un nuovo strumento, costruito in Olanda: il telescopio. Fino a quel momento le osservazioni astronomiche erano state compiute ad occhio nudo. 
Dopo avergli apportato dei miglioramenti, ne presenta al Senato di Venezia un esemplare, al quale da' il nome di "perspicillum". Galileo compie una serie di osservazioni della Luna e osserva delle "piccole stelle" luminose vicine a Giove. Rivela che si tratta di 4 satelliti di Giove.
La scoperta di un centro del moto che non fosse la Terra comincia a minare alla base la teoria tolemaica del cosmo. 

Negli anni successivi, si accende una disputa intorno alle sue scoperte
L'inquisizione bolla come eretica la teoria da lui sostenuta e proibisce formalmente a Galileo di appoggiarla. 

Lo scienziato, già' anziano e malato, viene chiamato a Roma nel 1633, dove viene processato e gli viene richiesto di abbandonare la teoria copernicana. Imprigionato e minacciato di tortura, Galileo viene costretto ad abiurare pubblicamente e viene condannato alla prigione a vita, ma poi gli viene concesso di scontare la pena nella sua villa di Arcetri, vicino a Firenze. 

Nonostante si fosse già nel XVII secolo e fossero state fatte molte scoperte nel campo scientifico, gli uomini di scienza e i potenti credevano ancora a quanto aveva affermato il filosofo greco Aristotele quasi 20 secoli prima.

Galileo riconosceva che Aristotele nei tempi antichi, aveva indubbiamente dato un grande contributo alla scienza ma, dopo tanti secoli e soprattutto grazie a strumenti di osservazioni adeguate, molte osservazioni fatte dal filosofo non potevano più essere accettate. Contro i pregiudizi e le affermazioni aristoteliche, Galileo ebbe il merito di seguire un preciso metodo di ricerca, che viene appunto chiamato metodo galileiano, e di sostenere che le idee hanno valore solo quando sono confermate dall'esperimento.

Un curioso aneddoto mette in luce il contrasto tra Galileo e i seguaci di Aristotele.

Si racconta che Galileo, volendo dimostrare ad un medico veneziano che i nervi hanno origine dal cervello e dal midollo spinale e non dal cuore, avesse eseguito pubblicamente una dissezione. Nonostante l'evidenza della dimostrazione, il medico replicò: << Voi mi avete dimostrato questo fatto in modo così convincente che, se i libri di Aristotele non fossero di parere contrario, bisognerebbe darvi ragione.>>

In tutta la sua vita e nella sua opera, contrariamente ai suoi predecessori Galileo sostenne sempre che il lavoro di uno scienziato si deve basare non solo su osservazioni dirette ma anche su verifiche continue di ciò che ritiene di avere scoperto.

Galileo ideò un metodo sperimentale per l'interpretazione dei fenomeni che segnò da allora un nuovo modo di procedere nella ricerca.

                                          

                                                                                                                            

 

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Io ho fatto!!!
Inviato 15:14, 25 Feb 2013 ()
ok
Inviato 09:24, 3 Mar 2013 ()
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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