MUTUALISMO

 licheni (1).JPGIl Mutualismo è in generale la relazione fra oggetti, azioni o persone  che traggono un beneficio reciproco. 

Il termine fu ideato da Heinrich Anton de Bary nel 1978 per descrivere  la natura dei licheni, costituita, come lui aveva scoperto, da un'associazione fra un' alga e un fungo.  

Oltre ai licheni, interessanti aspetti di mutualismo obbligatorio sono quelli fra i batteri e i mammiferi erbivori e tra i Protozoi Ipermastigidi e le termiti: in entrambi i casi gli organismi unicellulari vivono nell'intestino dell'ospite, essendo questo l'unico ambiente adatto alla loro sopravvivenza; in compenso aiutano i loro ospiti ad assimilare la cellulosa presente nei vegetali.

Nel caso delle termiti, il mutualismo è strettamente obbligatorio: se vengonoprivate dei protozoi intestinali, le termiti non sono più capaci di digerire la cellulosa del legno e muoiono di fame. 

 

 I LICHENI 

I licheni rappresentano un caso  singolare nel mondo dei viventi. Osservandoli superficialmente possiamo prenderli per muschi ,ma non hanno nulla a che fare né con i muschi, né con altri gruppi vegetali.  

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Infatti, un lichene non è un individuo e neppure un essere vivente appartenente ad una determinata specie.

Il lichene é una convivenza stretta e stabile fra due specie diverse: una di fungo ed una di alga unicellulare.

Nel lichene non sono però associati due individui, bensì un' apparato vegetativo di un fungo, che si può considerare un individuo, ed una numerosa colonia di alghe  unicellulari, cioè innumerevoli individui di alga.

Occorre chiarire che una data specie di fungo solitamente può entrare in simbiosi con diverse specie di alghe (oltre che vivere da solo), e da ogni associazione nasce una diversa specie di lichene; allo stesso modo una data specie di alga può unirsi in simbiosi con diverse specie di funghi (oltre che vivere da sola), creando ancora diverse specie di  licheni. 

I funghi ricavano dalleLichene crostoso e foglioso.jpg alghe prodotti della fotosintesi, mentre per le alghe non è ben chiaro quale sia il loro beneficio dall’associazione con i funghi; è certo che molte delle specie in simbiosi non sono mai state osservate in una forma di vita libera al di fuori del corpo vegetativo di organismi unicellulari che, quindi, evidentemente contiene qualcosa di necessario alla loro sopravvivenza. 

Il lichene nel suo complesso non è solo più vitale del fungo e dell’alga presi da soli, ma possiede caratteri nuovi, che né l’alga né il fungo presentano.  

In un lichene si producono in genere  sostanze che né l’alga né il fungo  produrrebbero allo stato isolato.

Questo ha permesso ai funghi lichenizzati di colonizzare anche le regioni artiche e alpine, solitamente proibite a molte forme di vita.

Per finire, quella certa specie di fungo, quando si  associa con quella certa specie di alga, produce sempre quella data specie di lichene, la quale si distingue da tutte le altre per i suoi caratteri specifici, strutturali. Insomma, l’organismo lichenico complessivo possiede le proprietà essenziali della “specie biologica”.  

lichene viola.JPG

Se si tenta di separare in un frammento di lichene l alghe dal fungo, si osserva che entrambe le specie possono vivere isolatamente.

Va però notato che molte specie di funghi presenti nei licheni non si trovano in natura isolati, anche se a volte possono vivere su terreno artificiale: ciò indica che il fungo ha subìto maggiori adattamenti e più forti trasformazioni per entrare nella simbiosi.

  

  

I RUMINANTI E LE LORO SIMBIONTI

Nella maggior parte degli animali l’intestino è un microcosmo di vita microbica; in particolare, in molti erbivori la microflora intestinale svolge un ruolo importante nella digestione della cellulosa.sistema di getsivo ruminanti.gif

Infatti, nello stomaco (rumine) dei ruminanti sono presenti comunità di batteri che possiedono gli enzimi capaci di digerire la cellulosa e altre fibre, principali costituenti della dieta di questi animali che, però, non sono in grado di digerirle.

La popolazione microbica del rumine di questi animali si moltiplica e si impoverisce continuamente a mano a mano che il cibo ridotto particelle passa dal rumine all’intestino. In questo tipo di mutualismo il ruminante si procura risorse digeribili da una dieta che i suoi enzimi non sono in grado di digerire, mentre i microorganismi si procurano un apporto continuo di cibo ed un ambiente piuttosto stabile in cui vivere. 

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 LE TERMITI ED I PROTOZOI SIMBIONTI 

Quello dei ruminanti non è l’unico esempio di mutualismo che coinvolge abitanti dell’intestino. Alcuni raggruppamenti delle termiti, infatti, si nutrono di legno e cellulosa che vengono digeriti grazie alla presenza in un tratto del loro intestino di popolazioni microbiche.

Il percorso che fa il cibo è piuttosto complicato: una digestione preliminare del legno e suoi derivati si attua nell’intestino anteriore e nel medio grazie alla presenza di enzimi propri della termite, ma il grosso del cibo passa in una dilatazione dell’intestino dove, grazie alla apparato-digerente-termiti.jpgpresenza di microorganismi, si attua una fermentazione microbica.

Le termiti producono feci e poi le rimangiano in modo che il cibo passi per almeno due volte attraverso l’intestino.

I protozoi, de genere Trichomonas, ingeriscono le particelle di legno e attraverso un processo di fermentazione portano alla creazione di sostanze che possono essere assorbite dalla termite attraverso i propri tessuti traendone nutrimento.

In questo modo, quindi, le termiti digeriscono il legno che altrimenti non sarebbero in grado di digerire. 

  

 

 

 

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Flora microbica intestinale

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Il nostro apparato digerente, ed in modo particolare l'intestino, è colonizzato da moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica.

Che si nutrono di CELLULOSA.

La flora battericaNell'intestino umano albergano infatti circa 400 specie batteriche.

Oltre alla flora batterica, nel nostro intestino sono presenti miceti, clostridi e virus, che in condizioni di equilibrio non esercitano alcun effetto patogeno.

Durante la gravidanza l'intestino del feto è perfettamente sterile, ma subito dopo la nascita viene colonizzato da miliardi di batteri. Questi microrganismi si insediano a livello intestinale, entrando dall'esterno attraverso la bocca e l'ano. I primi mesi di vita sono molto importanti per costruire una popolazione batterica florida ed equilibrata. Il latte materno, infatti, favorisce la proliferazione dei bifidobatteri, un ceppo particolarmente benefico per la salute umana.

In condizioni normali, la flora batterica è in perfetta simbiosi con l'organismo. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che per simbiosi (dal greco: vita insieme) si intende un particolare rapporto di convivenza fra due organismi, da cui entrambi traggono un proprio beneficio.

Nel rapporto simbiontico fra l'organismo umano e la flora intestinale, l'uomo (ospite) fornisce materiale indigerito per il sostentamento dei batteri. In compenso questi microrganismi (simbionti) svolgono varie funzioni util

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Visualizzato commento 6 di 6 : vedi tutti
Ciao,ho trovato queste immagini cercando il mutualismo ma mi sono accorto che noi abbiamo studiato queste relazioni come commensalismo. Per adesso le lascio,poi ne parliamo con la prof.
Inviato 14:03, 30 Ott 2012 ()
GRAZIE
Inviato 13:54, 5 Nov 2012 ()
mi piace molto questa pagina!
Inviato 17:51, 5 Nov 2012 ()
Pietro ma l ' hai messo tu l' ultimo racconto 14:26, 24 Nov 2012 modificato
Inviato 18:18, 5 Nov 2012 ()
ORTOGRAFIA!!!!
Inviato 18:16, 10 Nov 2012 ()
Scusi prof non stavo attenta all' ortografia
Inviato 14:25, 24 Nov 2012 ()
Visualizzato commento 6 di 6 : vedi tutti
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