Frankenstein

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È un romanzo scritto dall'inglese Mary Shelly fra il 1816 e il 1817, all'età di 19 anni. Fu pubblicato nel 1818  e modificato dall'autrice per una seconda edizione del 1831. È questo il romanzo con cui nascono le figure letterarie del dottor Victor Frankestain e della sua creatura, spesso ricordata come mostro di Frankestein, ma anche, in maniera erronea, con lo stesso nome del suo artefice.

È probabile che si debba alla figura del mostro, espressione della paura, al tempo diffusa, per lo sviluppo tecnologico, se il romanzo è divenuto immortale. Frankenstein è uno dei miti della letteratura proprio perché affonda le sue radici nelle paure umane. La "creatura" è l'esempio del sublime, del "diverso", che in quanto tale causa terrore.

TRAMA:

 Un giovane capitano, Robert Walton, scrive delle lettere alla sorella Margareth. Il giovane esploratore, appena diventato ricco per l'eredità di un cugino, decide di intraprendere un viaggio nella speranza di giungere al polo e quindi circumnavigare il globo. Giunti nell'estremità dell'emisfero, la sua nave rimane intrappolata fra blocchi di ghiaccio e dopo alcuni giorni l'equipaggio scorge fra i ghiacci una figura mostruosa che, poco tempo dopo scompare.


Mostro di Victor Frankestein

Il giorno successivo, con stupore di tutti, un uomo su una slitta si avvicina alla nave e, dopo l'insistenza da parte dell'equipaggio, sale a bordo. Walton scrive alla sorella degli avvenimenti che si susseguono e della storia incredibile del forestiero, che si presenta come il dottor Victor Frankestein di Ginevra.

Il dottor Frankestein inizia il suo racconto narrando della sua infanzia in Svizzera. Vive un'infanzia felice, con genitori amorevoli, con Elizabeth, sua compagna di giochi e cugina, e l'amico Harry Clerval e i fratellini più piccoli Ernest e William. Il giovane Frankestein vive felicemente, studiando con impegno insieme alla cugina, leggendo con passione le opere di antichi autori come Paracelso, Cornelio Agrippa e Alberto Magno e trascorrendo il tempo con l'amico Harry Clerval.

L'esistenza di Frankestein viene sconvolta dalla morte della madre, contagiata da Elizabeth, ammalata di una forma lieve di scarlattina. Caduto in un trauma psicologico, Frankenstein studia coltivando segretamente un sogno impossibile per chiunque: la creazione di un essere umano più intelligente, dotato di salute perfetta e lunga vita.

Pensando sempre con affetto a Elizabeth e ai fratelli Ernest e William, si reca all'università di Ingolstadt, in Germania, per elevarsi culturalmente. Frankenstein decide di dedicarsi alla filosofia naturale, che gli era sempre stata invisa. Si presenta quindi ai professori Krempe e Waldman, che in modo diverso lo spingono a uno studio appassionato della materia fino a che, nel giro di due anni, Frankestein diventa il più profondo conoscitore della filosofia naturale in tutta l'università. Assimilate conoscenze mediche insperate, il giovane Frankenstein si reca nottetempo nei cimiteri, dove apre le tombe e studia la decomposizione e il percorso degenerativo dei cadaveri, acquisendo così la conoscenza che gli permetterà di generare una creatura vivente (l'intenzione era di dare vita a un essere umano) da materia inanimata. La creatura però, appena resuscitata, appare deforme e sgraziata alla vista, dotata di una forza fisica smisurata e fugge nella notte, portando con sé il diario personale del suo creatore, che, colmo di disgusto, l’ha abbandonata al suo destino.

Terminati gli studi medici, Frankenstein rientra a Ginevra, ma la creatura ritorna in segreto e uccide William, suo fratello minore, facendo ricadere i sospetti su Justine Moritz, la governante della famiglia Frankenstein che, una volta rinchiusa in prigione, morirà in seguito alla rassegnazione della sua falsa colpevolezza.

Durante una breve vacanza distensiva lungo i passi sul confine con la Francia, il giovane scienziato incontra il mostro, che confessa il suo crimine e gli racconta di averlo seguito grazie alle indicazioni del diario, imparando la lingua francese, osservando di nascosto la famiglia di De Lacey, un ricco francese caduto in disgrazia e ritiratosi a Ingolstadt. Questa famiglia si dedicava all’agricoltura e all’allevamento. Il mostro li aiutava e li osservava in segreto, recando loro di notte legna per l'inverno e ortaggi nei periodi di magra. Quando però aveva deciso di mostrarsi a loro, essi lo avevano scacciato violentemente, disgustati dal suo aspetto esteriore, dandosi immediatamente alla fuga.

Esso fa al suo creatore una richiesta insolita: la creazione di una donna come lui, con la promessa di ritirarsi nelle terre sconosciute dell’America del Sud. In un primo momento, Victor Frankenstein accetta, decidendo di recarsi in Gran Bretagna, con lo scopo di sviluppare le proprie conoscenze, sempre insieme a Harry Clerval. La creatura, in segreto, continua a seguirlo.

Ritiratosi su di un'isola delle Orcadi, il giovane crea un altro mostro, di genere femminile, ma in seguito lo distrugge, ancora prima di dargli vita. Scoperto dal mostro, Frankenstein tenta la fuga ma, approdato in Irlanda a seguito di un burrascoso viaggio, viene arrestato con l'accusa dell'omicidio di Clerval, ucciso in realtà dal mostro.

Dopo essere stato rilasciato grazie all'aiuto del magistrato locale (che lo ritiene innocente), Frankenstein torna in Svizzera accompagnato dal padre e decide di sposare la sua amata Elizabeth.

Il mostro però colpisce ancora, uccidendo Elizabeth proprio la notte delle nozze, come aveva preannunciato. La tragedia di Frankestein non finisce: infatti il padre dopo la notizia della morte della nipote, che amava come una figlia, muore di un colpo apoplettico. Victor decide quindi di vendicarsi del mostro, seguendo le sue tracce per il mondo, dalla Svizzera al Mediterraneo, dalle steppe russe fino al Polo Nord, dove incontra l'equipaggio del capitano Robert Walton. Qui finisce il racconto di Frankenstein.

Walton scrive un'altra lettera alla sorella, in cui le racconta della morte dell'amico e di come egli gli avesse chiesto di continuare la sua impresa di uccidere il mostro. Il "Demone" - come lo chiamava Frankestein - è piegato e piangente sul corpo del suo creatore e, appena Walton l'accusa dell'assassinio di persone innocenti, il mostro (desideroso solo della morte) gli risponde che il suo odio e la sua malvagità sono state condizionate dal disprezzo e dalla rabbia che tutti gli uomini gli hanno rivolto senza un vero motivo, ma solo per le sue sembianze. Abbandona quindi la nave, decidendo di darsi la morte nell'estremità del polo.

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Bello Ali
Inviato 14:28, 10 Feb 2014 ()
grz
Inviato 14:29, 10 Feb 2014 ()
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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