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                                        Hooke

Robert Hooke

 Hooke gettò i semi di molte scienze […]: dello studio degli insetti, dell'attrito, della resistenza ed elasticità dei materiali, della meteorologia, dell'oceanografia, delle comete, dell'evoluzione, della geologia, dei cristalli, della luce, del calore, del suono, della combustione e della respirazione. Le sue intuizioni sulla luce e sul moto planetario furono importanti nell'indicare la strada […] >

(Stephen Inwood)
 

 

 HOOKE MICROSCOPISTA

Micrographia

 

 Alcuni dei risultati più famosi di Hooke sono connessi ai perfezionamenti da lui apportati al microscopio. I microscopi da lui costruiti, che si avvalevano di nuovi sistemi ottici e di un nuovo sistema di illuminazione, gli permisero una serie di scoperte esposte nel libro Micrographia: da risultati sull'anatomia degli insetti alla famosa scoperta, nel sughero, di quelle cavità, separate da pareti, che chiamò 'cells' (cellule), a osservazioni sui cristalli essenziali per la nascente scienza della cristallografia (alla cui fondazione Hooke contribuì anche elaborando pionieristici modelli per dedurre dalla forma dei cristalli macroscopici le loro disposizioni atomiche).

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LA STORIA :

Il termine "cellula" (piccola cella) fu coniato dal fisico inglese robert hooke  nel 1665. Osservando al microscopio  delle fette sottili di sughero Hooke identificò delle piccole strutture distinte, apparentemente vuote, simili a tante piccole celle, le stanze occupate nei conventi dai monaci . In realtà Hooke aveva osservato solo le pareti di cellule morte di sughero; non aveva infatti descritto né il nucleo né gli organuli cellulari.

IL RICORDO DI HOOKE:

Negli ultimi anni della vita, quando la sconfitta nella disputa che lo aveva opposto a Newton era ormai chiara, Hooke fu angosciato dal timore di essere completamente dimenticato. Non si trattava di un timore infondato. L'anno della sua morte, il 1703, fu anche l'anno dell'elezione di Isaak Newton alla presidenza della Royal Society. Negli anni successivi, mentre l'influenza di Newton sugli ambienti scientifici inglesi diveniva un'egemonia incontrastata, il ricordo dell'antico rivale fu sistematicamente cancellato. Non solo molti dei suoi risultati furono attribuiti ad altri, ma fu persino rimosso dai locali della Royal Society  il suo ritratto.

Recentemente vi è stata una notevole rivalutazione del lavoro di Hooke: in particolare molte pubblicazioni sono apparse nel 2003, in occasione del terzo centenario della morte. L'illusione di averne ritrovato un ritratto si è però rapidamente spenta. Con ogni probabilità non potremo mai conoscere le fattezze dell'uomo che aveva osato contraddire Newton.

MARTINA

 

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