EQUITAZIONE

Il termine equitazione indica l'utilizzo sportivo  del cavallo da parte dell'uomo. L'equitazione presenta diverse discipline, alcune delle quali rientrano nel programma olimpico; può essere praticata sia singolarmente che in gare organizzate per squadra, in strutture coperte, in maneggi all'aperto, in ippodromi  o in campagna a seconda della disciplina.              

 

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L'equitazione è una delle attività più antiche a cui si è dedicato l'uomo. Il primo manuale fu  La cura e l'alimentazione del cavallo da carro. Invece, il più antico e più noto manuale in cui è trattato anche il modo di montare a cavallo è Sull'equitazione di Senofonte.Nella storia greca e romana chi sapeva equitare acquistava un "valore aggiunto" nelle società. Da allora in poi il titolo di cavaliere divenne espressione di nobiltà, i nobili furono costretti ad imparare l'"arte di equitare" per partecipare alla vita politica e militare.

 

 

Tipi di equitazione:

 

Si distinguono i seguenti tipi di monta:

         Da lavoro: tutti quei tipi di monta che hanno avuto o hanno a che fare con attività di tipo    lavorativo col cavallo, prevalentemente per l'allevamento del bestiame.

  • Western dei cowboy americani
  • Vaquera dei gaucho argentini e degli spagnoli
  • Maremmana dei butteri maremmani                                                                                                Sportiva o Inglese: tutti i tipi di monta che hanno a che fare con lo sport agonistico ed in particolare con le discipline olimpiche.
    • Salto ostacoli
    • Dressage
    • Cross Country                                                                                                                             Equitazione Classica: Arte equestre che si rifà all'equitazione praticata secondo i testi dei Vecchi Maestri fra i quali è annoverato anche il Maestro contemporaneo Nuno Oliveira.                                                                                                                                                

 

 

Le andature del cavallo:

 

Il passo è l'andatura più lenta del cavallo. Questo tipo di andatura viene definito simmetrico perché l'appoggio delle due zampe anteriori avviene secondo intervalli di tempo regolari, e basculato perché il cavallo compie un movimento in verticale con il collo per darsi la spinta necessaria a portarsi avantianche con il resto del corpo.gif animate cavalli (27).gif

Il trotto gif animate cavalli (79).gifè un'andatura saltata in due tempi per bipedi diagonali in questa successione: posteriore destro con l'anteriore sinistro , posteriore sinistro con l'anteriore destro .Nel trotto battuto il cavaliere si distacca dalla sella alzando e abbassando ritmicamente il bacino. Nel trotto seduto invece si rimane seduti in sella seguendo il movimento del cavallo con il bacino.

Il galoppo

gif animate cavalli (17).gifè l'andatura naturale più veloce e si svolge in tre tempi ma vi sono variazioni relative alla velocità da ottenere. Con posteriore destro che guida l'azione, la sequenza è: posteriore sinistro, bipede diagonale sinistro, anteriore destro, seguiti da un tempo di sospensione. La gamba che "guida" l'azione viene distesa fino alla linea immaginaria tracciabile dalla punta del muso al terreno che alla massima estensione può essere superata. 

Infatti, conseguenze immediate di un errato modo di sellare il cavallo sono le fiaccature, tumefazioni ed escoriazioni spesso dolorose, causate dallo sfregamento della bardatura sulle zone più delicate del cavallo, come il garrese o la regione delle cinghie, dove passa il sottopancia. Anche una testiera malmessa può causare irritazione, così come paracolpi troppo stretti o incrostati di fango. La prima cosa da fare, quindi, è verificare che il cavallo sia ben pulito, soprattutto nelle parti interessate, e al tempo stesso controllare tutta la bardatura, che non deve avere incrostazioni o residui di fango e terra. Per essere agevolati nelle varie operazioni, leghiamo il cavallo in scuderia oppure nel box. Per alcune convenzioni stabilite dalle regole tradizionali dell'addestramento, tutte le operazioni si svolgono, in linea generale, dal lato sinistro del cavallo.
La copertina sottosella si posiziona appunto sotto la sella e ha la funzione di "cuscino" ammortizzatore oltre che di protezione del mantello del cavallo, per evitare il contatto diretto con il cuoio. Inoltre ha il compito di assorbire il sudore
prodotto dal cavallo durante il lavoro. Alla copertina possiamo aggiungere un ulteriore sottosella di protezione, un gel in materiale sintetico, che serve in particolare ad ammortizzare i colpi che la schiena del cavallo spesso riceve durante il lavoro montato. Appoggiamo la copertina posizionandola più avanti del necessario, oltre il garrese verso il collo, per farla scorrere nella posizione corretta seguendo il verso del pelo, per non provocare irritazione. Nel caso in cui utilizzassimo anche il gel, appoggiamolo sopra la copertina e verifichiamo che entrambi siano ben centrati sul dorso del cavallo. Afferriamo la sella per l'arcione con la mano sinistra e per il seggio con la mano destra e appoggiamola delicatamente sul cavallo. L'arcione deve trovarsi sopra al garrese e i due cuscini laterali appoggiano ai lati.

Afferriamo la parte anteriore di copertina e gel con la mano sinistra e solleviamoli fino a farli aderire all'arcione della sella, in modo che il garrese sia completamente libero da pressioni. Infatti tra garrese e arcione ci devono passare almeno tutte le dita di una mano, perché con il peso del cavaliere lo spazio si riduce ulteriormente, rischiando di creare un contatto che può provocare lesioni e traumi.
Una volta posizionata la sella, lasciamo cadere il sottopancia e passiamo dal lato destro del cavallo per controllare che non ci siano pieghe o che non sia arrotolato. Torniamo a sinistra, afferriamo le cinghie del sottopancia e fissiamolo con delicatezza, senza stringere troppo. Infatti, il sottopancia deve essere stretto gradualmente, dopo che il cavallo ha fatto qualche passo in avanti e ha di conseguenza allentato il respiro, che abitualmente trattiene nel momento in cui sente stringere le cinghie.

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Afferriamo la parte anteriore di copertina e gel con la mano sinistra e solleviamoli fino a farli aderire all'arcione della sella, in modo che il garrese sia completamente libero da pressioni. Infatti tra garrese e arcione ci devono passare almeno tutte le dita di una mano, perché con il peso del cavaliere lo spazio si riduce ulteriormente, rischiando di creare un contatto che può provocare lesioni e traumi.
Una volta posizionata la sella, lasciamo cadere il sottopancia e passiamo dal lato destro del cavallo per controllare che non ci siano pieghe o che non sia arrotolato. Torniamo a sinistra, afferriamo le cinghie del sottopancia e fissiamolo con delicatezza, senza stringere troppo. Infatti, il sottopancia deve essere stretto gradualmente, dopo che
il cavallo ha fatto qualche passo in avanti e ha di conseguenza allentato il respiro, che abitualmente trattiene nel momento in cui sente stringere le cinghie.

 

Solo quando saremo in sella potremo "tirare" l'ultimo buco. Il sottopancia può essere costituito da una cinghia sola o da due. Le due cinghie garantiscono maggiore sicurezza in quanto se ne rompe una la sella rimane comunque fissata grazie alla presenza dell'altra. Un buon suggerimento per evitare che la pelle resti raggrinzita nella zona del sottopancia è quello di "tirarla" afferrando un anteriore alla volta stendendolo in avanti. Controlliamo inoltre che la copertina e l'eventuale altro sottosella non abbiano pieghe e siano perfettamente centrati. Verifichiamo infine che la pelle, molto delicata, nella regione delle cinghie sia ben distesa e non raggrinzita, per evitare l'insorgenza di fiaccature. Come si mette la testiera - Sganciamo il cavallo dalla lunghina, o dalle corde se è legato ai due venti, e per prima cosa, quindi prima di levare la capezza, mettiamogli le redini sul collo in modo che, una volta tolta la capezza, il cavallo non sia completamente libero di andarsene ma possiamo controllarlo attraverso le redini. Afferriamo la testiera per il sopracapo con la mano destra, facendo passare il braccio sotto la testa del cavallo, mentre con la sinistra ben aperta teniamo l'imboccatura e la appoggiamo delicatamente alla bocca del cavallo. Se il cavallo oppone resistenza, invitiamolo ad aprire la bocca infilando il pollice sinistro nella commessura delle labbra. Quando il cavallo ha aperto la bocca e accolto il ferro, con le due mani facciamo passare il sopracapo sulla nuca. Controlliamo la lunghezza dei montanti: L'imboccatura deve appoggiare alla commessura delle labbra senza esercitare trazioni. La capezzina: si stringe intorno al naso del cavallo al di sotto degli zigomi. Deve aderire senza stringere eccessivamente. Se è munita di "chiudi bocca", posizioniamolo al di sotto dell'imboccatura con la fibbia lontana dalla bocca, per evitare di ferirla, e allacciamolo in modo che svolga la sua funzione di "tenere chiusa la bocca del cavallo", ma, anche in questo caso, senza stringere troppo. Il sottogola: deve essere lasciato sufficientemente largo, in modo che tra la gola del cavallo e il sottogola stesso ci sia lo spazio di una mano

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                                                   ATTREZZATURA
                                  

La Sella da Equitazione (Monta inglese)

La Sella da Equitazione

Di norma la sella è l’accessorio più costoso tra quelli che fanno parte dell’attrezzatura da acquistare per darsi all’equitazione.

Il prezzo elevato è dovuto ai materiali, nonché alla lavorazione spesso realizzata da artigiani specializzati.

Il componente principale della sella è il cuoio.

E poiché la sella è sottoposta a notevoli maltrattamenti nel corso della sua vita, deve trattarsi di ottimi pellami, che ne fanno pertanto lievitare il costo.

Esistono alternative economiche in “cuoio sintetico”, rivestite con materiali come il PVC.

In questi casi si riesce ad abbattere di molto il costo della sella, ma certo nessun cavaliere di livello utilizzerebbe mai una sella rivestita con materiali sintetici.

Materiali dell’Arcione (la Struttura della Sella)

L’ossatura della sella – la sua struttura – è chiamata arcione.

Tradizionalmente l’arcione è costruito in legno, ma oggi anche l’acciaio, con le sue doti di resistenza è presente in molte selle.

Con arcioni rinforzati in acciaio, o totalmente realizzati in acciaio, si aumenta notevolmente la resistenza della sella, soprattutto per chi tende a maltrattare un po’ la propria attrezzatura.

La caduta della sella può infatti causare la rottura dell’arcione in legno.

Chiaro è che l’acciaio tende ad aumentare il peso della sella, e a ridurne l’elasticità, facendola diventare quindi spesso meno prestazionale.

La sperimentazione è comunque continua e sul mercato si trovano selle con arcione anche in altri materiali.

Ad esempio esistono selle con arcione in fibra di carbonio, in modo da assicurare la massima leggerezza ed indeformabilità.

Ancora oggi però, nonostante i continui progressi tecnologici, sono ancora in molti a ritenere gli arcioni in legno la scelta migliore.

Il legno riesce ad assicurare infatti basso peso e al tempo stesso elasticità, molto importante in primo luogo per il comfort del cavallo.

La sella di equitazione (monta americana) 

L'equitazione americana è il montare a cavallo all'americana, ovvero usando finimenti e selle di tipo americano, caratterizzate da arcione e pomello, è la monta dei "cowboy". Il montare all'americana è possibile con qualsiasi tipo di cavallo.

Oltre alle passeggiate, si possono affrontare numerose discipline nell'ambito di questa monta, tra cui il cutting, il reining, il roping, il team penning, il barrel racing.

Anche l'attrezzatura è diversa da quella per l'equitazione inglese, in quanto si cavalca con jeans e stivali appositi.

Tutte queste discipline sono praticabili anche in Italia, dove sono presenti associazioni sportive autorizzate dalla Federazione Italiana Sport Equestri.

 

                         ABBIGLIAMENTO EQUITAZIONE

 

 

Stivali

 

Gli stivali sono le calzature indispensabili per chi va a cavallo, e grande attenzione deve essere posta nella scelta di questi accessori. Un buon paio di stivali da equitazione può fare la differenza non solo in termini di sensibilità e controllo quando si monta, ma anche nel paddock in caso di eventuali pestate di zoccoli.

In commercio si possono trovare stivali di diverse fogge, rifiniture e materiali, ed è soprattutto quest’ultimo aspetto ad essere tra i più importanti nella scelta. Gli stivali di gomma sono più economici rispetto a quelli in cuoio, ma presentano diversi svantaggi soprattutto in caso di utilizzo frequente: la gomma tende infatti a rovinarsi più velocemente, mentre il cuoio è molto più duraturo.

Solitamente gli stivali da equitazione sono dotati di un tacco basso, che non supera i 3 o 4 centimetri di spessore. La suola deve essere realizzata in materiale antiscivolo che permetta una ottimale stabilità sia quando si cavalca che al momento di montare e smontare dalla sella. Per facilitare la calzata alcuni stivali sono dotati di una cerniera laterale, ma non sempre: la zip può infatti dare fastidio mentre si cavalca, pertanto molte persone prediligono stivali “interi”. Ovviamente gli stivali vanno provati prima dell’acquisto, facendo soprattutto attenzione che a livello della piega del ginocchio non si avvertano fastidi o compressioni anomale.

Esistono due principali tipologie di stivali da equitazione: quelli da monta inglese e da monta western. Gli stivali da monta inglese sono quelli più tradizionali, di colore nero e aspetto lucido, e arrivano al ginocchio. Questi stivali sono impiegati nelle gare di salto e di dressage e per tutte le classiche attività legate all’equitazione. Gli stivali da monta western sono dotati di un tacco più spesso, e solitamente realizzati in cuoio marrone o naturale.

 

 

Casco (cap)

 

La protezione della testa in caso di caduta è di fondamentale importanza quando si va a cavallo, ed è per questo che esistono i caschetti da equitazione, detti in gergo cap. Questi caschi sono di semplice fattura: presentano una forma a calotta con una piccola visiera anteriore e un sistema di allaccio al mento (sottogola) tramite cinghie o clip.

Alcuni caschetti sono rivestiti in velluto, solitamente di colore nero, mentre altri sono realizzati interamente in plastica e più resistenti alle intemperie. Molti modelli sono inoltre dotati di scanalature che consentono al cuoio capelluto di traspirare: questi caschetti sono indispensabili in estate per evitare colpi di calore.

Esistono in commercio caschetti per equitazione di diversa forma e modello, e la scelta dell’uno o dell’altro non è una mera questione estetica. È infatti importante che il cap si adatti in modo perfetto alla testa del cavaliere, pertanto la prova di persona è indispensabile prima dell’acquisto.

Infine, prima di acquistare il casco è necessario verificare che lo stesso sia omologato ai sensi della normativa europea di riferimento, la CE 1384. Qualora il casco dovesse subire un forte urto, ad esempio in seguito ad una caduta, è necessario sostituirlo anche in assenza di danni esterni evidenti. È infatti possibile che la struttura interna possa essersi crepata o incrinata, esponendo perciò l’utilizzatore ad un notevole rischio in caso di un successivo urto.

 

 

 

Pantaloni

 

Chi va a cavallo solo saltuariamente si “accontenta” di indossare un paio di jeans o di pantaloni resistenti, ma per gli appassionati di equitazione sono necessari i pantaloni giusti.

I pantaloni da equitazione presentano una forma affusolata che aderisce in modo perfetto alle gambe del cavaliere, senza cuciture o fastidiose pieghe di tessuto. La parte terminale di questi capi di abbigliamento inoltre può essere infilata senza difficoltà all’interno degli stivali. Nei pantaloni specifici per equitazione possono essere inseriti degli elementi morbidi a livello dei glutei che consentono una monta più confortevole, e spessori in corrispondenza delle ginocchia che aumentano l’aderenza con la sella. Oltre a questi elementi “strutturali”, i pantaloni da equitazione sono realizzati in tessuti particolarmente resistenti allo sfregamento ed all’uso, a differenza dei normali capi d’abbigliamento che tendono a rovinarsi dopo pochi utilizzi.

In commercio si possono trovare pantaloni adatti a tutte le stagioni: quelli estivi realizzati in cotone sono leggeri e traspiranti, mentre quelli invernali sono spessi, resistenti alle intemperie e solitamente rivestiti internamente di un materiale caldo come ad esempio la flanella. I pantaloni da equitazione sonodisponibili in versioni per uomo e donna

                                          PRATICHE

Cross Country:

 

Il cross-country è uno sport equestre olimpico, che consiste in una prova di velocità su terreno vario, e nel superamento di vari tipi di ostacoli fissi.

In questa disciplina, le distanze da percorrere sono molto lunghe e le gare possono durare anche giorni. Gli ostacoli che si incontrano durante il percorso riproducono ostacoli che si potrebbero trovare in natura (laghetti artificiali, tronchi, fossi e cosi via). Agli ostacoli più difficili viene, a volte, affiancato un altro ostacolo più semplice che richiede meno tempo per il superamento dello sforzo, in tal maniera se un cavaliere non si sente sicuro nell'affrontare lo sforzo più impegnativo può optare per l'alternativa (consapevole del tempo in più impiegato).

Durante il percorso, solo per alcune categorie, è obbligatorio passare dai cosiddetti "cancelli veterinari", dove uno staff di medici controlla le condizioni fisiche di cavaliere e cavallo (ad esempio misurano la frequenza cardiaca). Se anche soltanto uno dei due risultasse troppo affaticato, il concorrente può essere squalificato o fatto partire in ritardo.

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Anche il salto, come le andature, è un movimento naturale del cavallo, anche se allo stato brado lo compie solo se strettamente necessario. 
Durante il salto l'animale cambia in breve tempo il suo equilibrio e ciò comporta per il cavaliere una maggior difficoltà di esecuzione dell'azione rispetto alle altre. Il salto può essere eseguito al passo, al trotto ed al galoppo, la scelta dipenderà anche dall'entità dell'ostacolo. 
Le barriere a terra, per esempio, possono essere superate al passo, ma non di sicuro un dritto di oltre un metro.

Per insegnare a saltare solitamente l'istruttore comincia a far svolgere esercizi all'allievo al trotto, poiché in questa andatura le fasi che il cavallo attraversa sono più lente e quindi più facili da seguire per chi sta in sella.


Volteggio:

 

Il volteggio a cavallo consiste nell'eseguire figure su un cavallo al passo o al galoppo a tempo di musica. È uno sport completo che unisce la ginnastica artistica all'equitazione, conosciuto soprattutto nei paesi dell'Europa settentrionale, in Germania e Francia. Il volteggio a cavallo è una delle dieci specialità equestri riconosciute dalla Federazione Equestre Internazionale. A livello italiano invece non è molto popolare ma lo si può praticare in diversi maneggi affiliati allaFISE (specialmente al nord).

Questo sport è suddiviso in varie categorie in base alla difficoltà. una performance è suddivisa in esercizi "obbligatori" (che tutti gli atleti devono fare), e "liberi" (che ogni voltegiatore può scegliere in base al proprio grado di preparazione)

Gli attuali campioni europei sono il francese Nicolas Andréani per la categoria maschile senior, e l'inglese Joanne Eccles per quella femminile senior, la tedesca Sarah Kay per la categoria femminile junior.

Reining:

 

Il reining è una disciplina dell'equitazione Western. Letteralmente tradotto significa "lavorare di redini": trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboys che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e dovevano rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini.

Con il passare degli anni i cowboys, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin). Queste esibizioni costituirono le fondamenta dello sport omonimo.

Il Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell'ambito dell'equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità.

Durante le competizioni giudici qualificati sono preposti alla determinazione del punteggio ed emettono il loro verdetto basandosi su regole stabilite, con le quali valutano l'esecuzione dei percorsi, o pattern, che sono 10 più 1 dedicato ai bambini. I pattern non sono altro che percorsi in cui vengono ripetute le medesime manovre in successioni diverse. Le manovre fondamentali sono:

  • cerchi a diverse velocità
  • Spin (rotazione di 360° facendo perno sulle zampe posteriori
  • Cambi di galoppo
  • Stop (arresto) e rollback (dietro front al galoppo).

Dressage:Il reining è una disciplina dell'equitazione Western.

Letteralmente tradotto significa "lavorare di redini": trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboys che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e dovevano rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini.

Con il passare degli anni i cowboys, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin). Queste esibizioni costituirono le fondamenta dello sport omonimo.

Il Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell'ambito dell'equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità.

Durante le competizioni giudici qualificati sono preposti alla determinazione del punteggio ed emettono il loro verdetto basandosi su regole stabilite, con le quali valutano l'esecuzione dei percorsi, o pattern, che sono 10 più 1 dedicato ai bambini. I pattern non sono altro che percorsi in cui vengono ripetute le medesime manovre in successioni diverse. Le manovre fondamentali sono:

  • cerchi a diverse velocità
  • Spin (rotazione di 360° facendo perno sulle zampe posteriori
  • Cambi di galoppo
  • Stop (arresto) e rollback (dietro front al galoppo).

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Velocita': Particata solo per fantini professionisti

 

Le corse di gruppo o pattern races sono quelle corse, che internazionalmente sono utili alla selezione della razza dei cavalli purosangue. Sono le più importanti nella scala gerarchica delle corse di galoppo.

Infatti, solo i vincitori o i piazzati di pattern race possono entrare in allevamento e creare una discendenza.

È evidente che queste corse siano le più importanti di una stagione e quelle con maggior dotazione in termini monetari.

Le corse di gruppo si dividono in tre tipi:

  • Gruppo 1 o Grated 1 (USA)- (Classiche ed altre corse di importanza internazionale)
  • Gruppo 2 o grated 2- (corse internazionali di secondo livello)
  • Gruppo 3 o grated 3- (corse internazionali di terzo livello)

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Questa specialità ha un percorso standard, chiamato pattern, che segue una misurazione internazionale stabilita dalle associazioni americane. I tre barili devono essere posti ai vertici di un triangolo isoscele a una distanza di sicurezza di almeno 6 metri dallo steccato (fence), cioè la recinzione dell’arena. Se l’arena è abbastanza grande i barili che formano la base del triangolo, vengono posti, a 18,2 m. della linea di partenza, distanti l’uno dall’altro 27,4 m., mentre il terzo barile sarà posto ad una distanza di 32 m. Il tempo parte quando il naso del cavallo raggiunge la linea di partenza e sarà fermato quando il naso del cavallo attraverserà la linea d’arrivo

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 Il Cutting è uno sport a cavallo, una specialità della equitazione americana (o western). Nata per un'esigenza pratica dei mandriani che dovevano dividere i capi della mandria per la loro marchiatura o cattura, si è trasformata in seguito in una vera e propria specialità sportiva oggetto di gare.

Questa disciplina è caratterizzata da un'elevata spettacolarità per i movimenti velocissimi del cavallo che costringono il cavaliere a reggersi alla sella per non essere sbalzato.

Il Cutting è uno sport particolarmente indicato per le razze americane, in particolare il Quarter Horse.

                               FILM RIGUARDANTI

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WAR HORSE

FLICKA,UNO SPIRITO LIBERO

THE BLACK STALLION

 

 

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