Uomo di Neanderthal

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Il periodo detto paleolitico medio, compreso tra i 200 000 e i 40 000 anni fa, vide la nascita dell'uomo di Neanderthal, la specie più enigmatica degli ominidi vissuti. Principalmente si sviluppò in Europa e Asia, e limitatamente in Africa; questa specie si è presumibilmente evoluta dall'Homo heidelbergensis.I resti che diedero il nome alla specie furono scoperti da Johann Fuhlrott nel 1856 in una grotta di Feldhofer nella valle di Neander in Germania, che prende il nome dalla traduzione in greco antico del cognome dell'organista e pastore Joachim Neumann.

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DESCRIZIONE FISICA: Secondo quello che è stato ricostruito dalla scienza e dai ritrovamenti, si ipotizza che l'uomo di Neanderthal, nell'aspetto fisico sia alto in media 1,60 m e che era perfettamente eretto e muscolarmente molto robusto; la testa è allungata e ha un volume cerebrale di 1500 cm3 in media, del 10% superiore agli uomini attuali. Ma col tempo, in alcune zone e verso la fine del Paleolitico si diffonde un tipo più gracile e con un mento osseo più pronunciato, mentre gli zigomi sono molto meno accentuati e le arcate sopraccigliari al contrario più sporgenti, ma inseguito nel 2006 una ricerca che fu confermata nel 2007 ipotizza che la specie, in Europa, abbia sviluppato individui di carnagione bianca con capelli rossi.

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RITROVAMENTI: I resti rinvenuti nel 1856 da Johann Fuhlrott nella valle di Neander consistevano nella parte superiore del cranio, alcune ossa, parte dell'osso pelvico, alcune costole, e ossa del braccio e della spalla. In precedenza erano stati scoperti altri fossili, infatti già nel 1829 nel Belgio venne trovato parte di un cranio di un bambino di due anni e mezzo. Questi, però, venne riconosciuto come arcaico soltanto nel 1836. Nel 1848 a Gibilterra venne trovato un cranio adulto, ma la sua esistenza rimase sconosciuta alla scienza fino al 1864, quando venne riconosciuto come appartenente agli uomini di Neandertal.Altri due scheletri di Homo neanderthalensis, risalenti ad almeno 60 000 anni, vennero trovati in Belgio nel 1886 da Marcel de Puydt e Max Lohest. Altri rinvenimenti importanti vennero fatti in Croazia nel 1899 da Dragutin Gorjanovic-Kramberger e nel 1908 in Francia a La Chapelle-aux-Saints da Jean Bouyssonie che rinvenne lo scheletro di un uomo anziano, risalente a 50 000 anni, in possesso di un cranio di 1620 centimetri cubi. Nel 1939 venne rinvenuto nella grotta Guattari a San Felice Circeo, un cranio presumibilmente appartenente a Homo neanderthalensis. Nel secondo dopo guerra emersero ancora altri resti importanti; tra il 1953 e il 1960 nella grotta di Shanidar in Iraq vennero scoperti 9 scheletri di uomini di Neandertal, risalenti ad un periodo compreso tra i 70 e i 40 mila anni fa, e nel 1979 nel villaggio di Saint-Césaire in Francia uno scheletro completo risalente a 35 000 anni fa. Nel 1868 a Cro-Magnon in Francia vennero trovati da alcuni operai i resti di un uomo risalenti a 28 000 anni fa; era venuto alla luce uno dei più antichi progenitori della nostra specie (Homo sapiens). Era un rappresentante della nostra specie umana, che proveniente dall'Africa o dall'Asia, migrando stava insediandosi in Europa, confinando verso la penisola iberica gli ultimi Neandertal. Invece i resti portati alla luce in Italia non sono molto numerosi rispetto all'Europa continentale e la maggior parte dei casi non molto importanti.

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MODO DI VITA : Il loro modo di vita era caratterizzato da una elevata mobilità stagionale, indirizzata allo sfruttamento di una vasta gamma di risorse.Gli abitati erano costituiti da accampamenti all'aperto e in grotta.
Gli uomini di Neandertal praticavano la caccia, come testimoniato dai numerosi resti di animali, soprattutto erbivori, trovati nei loro accampamenti. Accanto all'attività venatoria, che costituiva la loro principale attività economica, era inoltre praticata la raccolta di vegetali selvatici.

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IPOTESI DELL’ESTINZIONE: L’uomo di Neandertal si estingue circa 35.000 anni fa. Le cause dell'estinzione dell'uomo di Neanderthal sono un vero enigma, poichè esistono tantissime ipotesi che tuttora sono ancora da stabilire e attivamente studiate. Le principali ipotesi della loro estinzione sono:

- un cambiamento climatico a cui la specie non è riuscita a resistere;

- la competizione per le risorse con l’Homo Sapiens (cioè l'uomo  

  moderno);

- in seguito a un’attività vulcanica più potente dell’Euroasia occidentale;

- per un morbo della mucca pazza causato dal loro cannibalismo;

- per una maturazione troppo veloce, che gli accorciava la vita;

FONTI:

-RICERCA:

http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_neanderthalensis

http://www.arch.unipi.it/bardi/neandertal800.html   

http://web.tiscalinet.it/liceodavinci/uomo_neandertal/pagine/la_fine_di_un_mito.htm

http://www.amigdala.info/blog/evoluzione/evoluzione-umana/lestinzione-delluomo-di-neanderthal/

http://www.liquidarea.com/2010/11/luomo-di-neanderthal-vita-intensa-ma-breve/

 

 

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Eleonora Nava

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Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
brava Eleonora, ottimo lavoro. Si vede che ti sai muovere bene con questo strumento e che ti fa lavorare al meglio. continua così e aiuta i compagni a caricare il loro materiale
Inviato 18:09, 14 Feb 2011 ()
ok grazie!...chi ha bisogno di aiuto me lo chieda pure... 16:26, 14 Mar 2011 modificato
Inviato 16:26, 14 Mar 2011 ()
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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