L'apparato respiratorio

 

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L’apparato respiratorio è un insieme di organi che hanno il compito di rifornire di ossigeno le cellule e di eliminare l’anidride carbonica.L'uomo è costituito dalle vie respiratorie e dai polmoni.

L'apparato respiratorio è costituito da vari organi:

  • naso (cavità nasali) e cavità orale
  • faringe

  • laringe

  • trachea

  • bronchi e bronchioli

  • polmoni costituiti da alveoli polmonari

  • pleura

  •  

    LE VIE RESPIRATORIE

    Le vie aeree sono cavità in cui le sostanze, gassose e non, vengono trasportate da o verso i polmoni. Devono essere mantenute costantemente libere, motivo per cui sono sostenute esternamente da una struttura ossea o cartilaginea e muscolare.

    Pur essendo in continuità tra di loro, vengono suddivise in vie aeree superiori ed inferiori, in base ad aspetti organogenetici e clinici.

    Superiori

  • naso (cavità nasali) e cavità orale

  • faringe

  • Si trovano nel primo tratto dell'apparato respiratorio e sono parzialmente in comune con l'apparato digerente. Tra le funzioni accessorie delle vie aeree superiori vi sono l'umidificazione ed il riscaldamento dell'aria, oltre alla cattura del pulviscolo per mezzo delle vibrisse e del muco.

    Gli organi delle vie aeree superiori derivano dai quattro archi faringei, che compaiono circa alla quinta settimana di sviluppo embrionale.

    Inferiori

  • laringe

  • trachea

  • bronchi

  •  LE CAVITA' NASALI

     Le cavità nasali formano la parte interna del naso e sono alte e profonde. Anteriormente si aprono nel naso esterno mediante le narici; posteriormente, terminano in una fessura verticale a lato della porzione superiore della faringe, sopra il palato molle e vicino agli orifizi delle trombe di Eustachio che portano alla cavità timpanica dell'orecchio. Sia le cavità nasali sia le narici sono rivestite da mucosa, che produce muco, e le seconde anche da peli duri, detti vibrisse. Sia il muco che le vibrisse impediscono il passaggio a sostanze estranee, quali la polvere o piccoli insetti, che altrimenti potrebbero penetrare nelle vie respiratorie insieme all'aria inspirata. Con il passaggio dell'aria il muco si disidrata e tende a trasformarsi in muco solido. Un'altra funzione della mucosa nasale consiste nel purificare l' aria e viene riscaldata dai capillari sanguigni. Ciascuna cavità nasaleè suddivisa in 4 aree: il vestibolo, l'atrio, la zona olfattiva e la porzione respiratoria.
    Il vestibolo è la porzione iniziale allargata dell'apertura anteriore di ciascuna fossa nasale. Lateralmente è limitata dalle cartilagini alari, dalle cartilagini nasali laterali e medialmente dalla parete inferiore del setto. Il vestibolo è ricco di ghiandole sebacee e sudoripare, e nell'uomo adulto presenta peli detti vibrisse. Il passaggio tra vestibolo e atrio è segnato da un rilievo scolpito sulla parete laterale: la soglia o "limen nasi".
    L'atrio è rappresentato da una lieve depressione della parete laterale, situata al davanti delle conche. È delimitato in alto da una piega della mucosa: l'agger nasi.
    La zona olfattiva è costituita dalla parete superiore della fossa nasale. La lamina cribrosa dell'etmoide ne è il tetto.
    La zona respiratoria riguarda tutta la zona restante.

    LA FARINGE

     Rappresenta un importante crocevia anatomico e funzionale tra gli apparati digerente e respiratorio, considerato il passaggio sia di bolo che di aria all'interno del canale faringeo. Presenta nel suo epitelio organi linfoidi che garantiscono difesa aspecifica contro gli eventuali agenti patogeni.

    Ha la forma di un tronco di cono, definito anche come cilindro slargato superiormente anteriormente e ristretto inferiormente. Prende rapporto con la tromba di Eustachio mettendo in comunicazione faringe e tuba uditiva dell'orecchio medio andando a svolgere una funzione primaria nel mantenimento dell'equilibrio pressorio nell'orecchio medio.

    Si distinguono una parete anteriore, una posteriore e due laterali. La parete anteriore è incompleta per la presenza delle coane nasali, dell'istmo delle fauci e dell'adito laringeo. Essa prende rapporto, dall'alto in basso, con: le coane, il palato molle, l'ugola, l'istmo delle fauci, l'epiglottide, l'adito laringeo, la faccia posteriore delle cartilagini aritenoidi, la faccia posteriore della cartilagine cricoide e con i muscoli associati a queste strutture. La faccia posteriore è continua ed è in rapporto con lo spazio retrofaringeo e con la fascia cervicale profonda. Le pareti laterali si pongono in relazione con lo spazio faringomandibolare, in cui si reperiscono i fasci vascolo-nervosi del collo.

    Sulle pareti laterali del rinofaringe, all'altezza dei cornetti nasali, si trovano gli orifizi delle tube uditive, delimitati da due pieghe, una anteriore ed una posteriore. La piega posteriore è più voluminosa e forma il Torus Tubarius e proseguendo in basso, la plica salpingofaringea; il labbro anteriore invece, prosegue caudalmente nella plica salpingopalatina. Superiormante all'orifizio tubarico, si trova una depressione, la fossa sovratubarica, mentre posteriormente si trova il recesso faringeo di Rosenmùller. Profondamente al contorno di questo orifizio si trova un accumulo linfoide, che nel complesso forma la tonsilla tubarica, un componente dell'anello di Waldeyer. Più inferiormente, le cartilagini cricoide ed aritenoidi producono dei rilievi sulla superficie laterale della faringe, che producono due incavature: i recessi piriformi. Nel fondo di ciascun recesso è apprezzabile la piega del nervo laringeo superiore, che decorre caudalmente e medialmente. Il tetto della faringe presenta la tonsilla faringea, formata da un insieme di pieghe divise da solchi, che talvolta possono immettere nella borsa faringea, una piccola tasca. La tonsilla faringea possiede le caratteristiche classiche degli accumuli di tessuto linfoide.

    La faringe è irrorata dall'arteria faringea ascendente, ramo dell'arteria carotide esterna, mentre il flusso venoso è tributario della vena giugulare interna attraverso le vene faringee, che si distinguono in un piano superficiale ed in uno profondo. I nervi sono forniti dal plesso faringeo, oltre a rami provenienti dal ganglio cervicale superiore del simpatico.

     

    La struttura è quella tipica dell'organo cavo con una tonaca mucosa formata da un epitelio di tipo respiratorio a livello della porzione rinofaringea, che prosegue in un epitelio pavimentoso stratificato nella porzione oro- e laringofaringea. Al di sotto della tonaca mucosa, ricca di cellule a secrezione mucosa di tipo tubulo acinose, è presente la cosiddetta aponeurosi faringea, inserita sulla base del cranio: costituisce il vero e proprio stroma dell'organo insieme all'ispessimento posteriore ad esso adeso denominato rafe. I muscoli elevatori e costrittori della faringe, costituenti la tonaca muscolare, si trovano in posizione esterna all'aponeurosi: esternamente alla tonaca muscolare si trova una tonaca chiamata fascia perifaringea costituita da connettivo fibrillare che ricopre lo strato muscolare.

                                 FaringeIllu pharynx.jpg

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    Schematizzazione del movimento del diaframma in inspirazione ed espirazione.File:Medulla oblongata.gif

    LA LARINGE

    La laringe è un organo a forma di piramide triangolare, posto nella regione anteriore del collo appena sotto la faringe e che si continua con la trachea.

    La laringe è il crocevia delle vie aeree e digestive superiori.

    E' formata da uno scheletro cartilagineo rivestito prevalentemente da mucosa di tipo respiratorio.

    Le cartilagini della laringe sono la tiroidea, la cricoide, le due aritenoidie. La più importante è l'epiglottide 

    All'interno della laringe, si trovano le corde vocali:

    • due superiori (false) più sottili e quasi prive di muscolatura, che hanno funzione protettiva 

    • Le corde vocali (vere) sono costituite da importanti fasci muscolari, i muscoli vocali, o tiro-aritenoidei interni, rivestiti da una mucosa pavimentata non cheratinizzata appoggiata su uno strato sottomucoso denso.

     

    LA TRACHEA

    La trachea ha la forma di un tubo di 10 cm circa di lunghezza. Si origina dalla laringe e si estende fino alla parte superiore del torace, dove si divide nei due bronchi. È costituita da una serie di anelli cartilaginei sovrapposti gli uni sugli altri e interiormente sono rivestiti da una mucosa simile a quella della laringe.

    La trachea rappresenta il canale di comunicazione fra gli organi che, nell'ambito dell'apparato respiratorio, occupano il collo e quelli che risiedono nel torace. Di conseguenza, favorisce il passaggio dei gas e il riscaldamento della temperatura dell'aria che entra nei bronchi.
    Immettendo l'aria nella laringe, durante l'espirazione, la trachea stimola le corde vocali e la glottide, che articolano il suono e la voce.

    Nell'atto della respirazione la trachea contribuisce al passaggio dell'aria, sia come canale verso i polmoni sia assecondando i movimenti muscolari.

    Trachea

    I bronchi e i bronchioli

    I bronchi si suddividono in due e si dirigono nel polmone destro e sinistro penetrando nell'ilo polmonare. Il bronco sinistro risulta avere un diametro nettamente inferiore al destro, ciò è dovuto alla presenza del cuore.

    Essi si suddividono in bronchioli.

    I bronchioli sono sottilissimi rami, di calibro inferiore al millimetro, che terminano con un "grappolo" detto infundibolo; questo grappolo è costituito da un gruppo di alveoli polmonari, paragonabili a dei sacchetti che hanno una sottilissima parete fibro-muscolare. Gli alveoli sono privi di cartilagine, infatti sono ricoperti solo da un unico strato di epiteliosottile, dato che dovranno esserci scambi gassosi. Nei polmoni vi sono migliaia di infundiboli, e questo permette di avere un'enorme superficie di scambio anidride carbonica/ossigeno (quasi 200m²) in uno spazio contenuto come la cavità toracica.

                                 

     

     

    I polmoni e gli alveoli polmonari

    Il polmone è l'organo essenziale per la respirazione nei vertebrati. La sua principale funzione è di trasportare ossigeno dall'atmosfera al sangue e di espellere anidride carbonica dal sangue all'atmosfera. Questo scambio di gas è compiuto in un mosaico di cellule specializzate che formano delle piccole sacche d'aria chiamate alveoli.

    Intorno agli alveoli vi sono dei sottilissimi capillari sanguigni, che si immergono per metà nell'alveolo; questi vasi trasportano sangue venoso (ricco di anidride carbonica). All'interno dell'alveolo il sangue è separato dall'aria inspirata solo da un sottile strato di endotelio; le cellule che formano questa sottilissimamembrana vengono facilmente aggirate dal sangue, che così raggiunge l'ossigeno che abbiamo introdotto nell'alveolo con l'inspirazione. Il sangue abbandona l'anidride carbonica ed il vapore acqueo, e si lega all'ossigeno: questo scambio si chiama ematosi. I capillari, che prima trasportavano sangue venoso, adesso trasportano sangue arterioso e vanno a raccogliersi nelle vene polmonari, che sfociano nell'atrio sinistro del cuore. Il cuore distribuirà poi il sangue ossigenato a tutto l'organismo.

    L'atto respiratorio

    L'inspirazione è l'ingresso di aria attraverso le vie aeree; l'espirazione, invece, è l'uscita di aria dai polmoni. Entrambe sono causate dall'azione del diaframma, che si abbassa nella prima e si alza nella seconda, e, in modo secondario, dai muscoli intercostali. L'insieme di inspirazione ed espirazione costituisce un atto respiratorio

    La respirazione cellulare

     

    La respirazione cellulare è una reazione chimica che avviene nei mitocondri attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in grado di ricavare energia utilizzabile nei processi vitali dai legami chimici dei substrati che internalizza.

    La respirazione cellulare consta di diverse reazioni, in cui i prodotti di un passaggio sono utilizzati come reagenti per il processo successivo.

    I prodotti di scarto della respirazione cellulare (come CO2 o H2O) vengono eliminati dalla cellula e, negli organismi superiori, escreti attraverso processi macroscopici quali la respirazione polmonare e la minzione ovvero attraverso le urine.

    Il termine 'respirazione cellulare' deriva proprio dal più noto processo macroscopico di 'respirazione polmonare' essendo quel particolare processo che, a scala microscopico-cellulare, utilizza l'ossigeno e rilascia l'anidride carbonica scambiati durante la ventilazione polmonare.

    L'ATP

    La respirazione cellulare consiste essenzialmente di reazioni di ossidazione progressiva dei substrati. L'ossidazione di materiale organico è infatti una reazione esotermica che rilascia una grande quantità di energia in tempi molto ristretti. L'equazione complessiva dell'ossidazione del glucosio, substrato principale della respirazione cellulare, ad esempio, è:

     

    C6H12O6 + 6O2 → 6CO2 + 6H2O + 36/38 molecole di ATP.

    Lo stesso processo che in un incendio avviene in maniera incontrollata, nella cellula è alla base della trasformazione di glucosio in composti più semplici, con la formazione di molecole di ATP. Questa molecola può essere considerata la "moneta energetica" dell'organismo, per la sua posizione intermedia tra i composti donatori/accettori di gruppi fosfato: la conversione ADP->ATP e l'opposta reazione ATP->ADP possono avvenire entrambe facilmente nei diversi ambienti cellulari, con una liberazione di 30 kJ per ogni mole di legami.

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    Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
    Bello, da migliorare il testo,la grafica e i colori del testo
    Inviato 22:10, 25 Dic 2011 ()
    ancora da migliorare il testo e da togliere i link di wikipedia
    Inviato 07:58, 24 Feb 2012 ()
    Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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