Le teorie evolutive

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Darwin 

 

Charles Robert Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882) è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali. 

  

Con la teoria evoluzionistica Darwin dimostrò che l'evoluzione è l'elemento comune, il filo conduttore della diversità della vita. Secondo una visione evolutiva della vita, i membri dello stesso gruppo si assomigliano perché si sono evoluti da un antenato comune. Secondo l'opinione di Darwin, le specie nascono mediante un processo di “discendenza con variazione”. Fatto ancora più importante, nel suo trattato sull'origine delle specie, Darwin oppose la teoria della selezione naturale per spiegare con quali meccanismi avviene l'evoluzione. 

La teoria evoluzionistica di Darwin si basa su tre presupposti fondamentali: 

1.    Riproduzione: tutti gli organismi viventi si riproducono con un ritmo tale che, in breve tempo, il numero di individui di ogni specie potrebbe non essere più in equilibrio con le risorse alimentari e l'ambiente messo loro a disposizione.  

2.    Mutazioni: all'interno della stessa specie ci sono esseri diversi tra loro; ve ne sono di più lenti e di più veloci, di più chiari e di più scuri, e così via.  

3.    Selezione: esiste una lotta continua per la sopravvivenza all'interno della stessa specie e anche all'esterno. Nella lotta sopravvivono gli individui più favoriti, cioè quelli meglio strutturati per giungere alle risorse naturali messe loro a disposizione, ottenendo un vantaggio riproduttivo sugli individui più deboli.  

La selezione naturale avviene quando variazioni ereditabili vengono esposte a fattori ambientali che favoriscono il processo riproduttivo di alcuni individui rispetto ad altri. Egli affermò che l'evoluzione di nuove specie deriva da un accumulo graduale di piccoli cambiamenti. Ciascuna specie presenta una propria serie di adattamenti, ossia di caratteristiche che si sono evolute mediante la selezione naturale; comprendere in che modo gli adattamenti si sono evoluti per selezione naturale è di estrema importanza nello studio della vita quindi nella biologia. 

  

Lamarck 

Jean-Baptiste Lamarck (Bazentin-le-Petit, 1º agosto 1744 – Parigi, 18 dicembre 1829), è stato un naturalista, biologo e chimico francese. Coniò verso la fine del XVIII secolo il termine "biologia" ed elaborò il Lamarckismo.  

 

 

Lui per primo fornì la prova che gli organismi avevano subito, col passare del tempo, delle modificazioni e nel 1809 , in un libro dal titolo Philosophie zoologiche, affermò che gli organismi si erano evoluti in risposta al loro ambiente: Evolvere significa passare da una forma ad un’altra e Lamarck fu il primo a suggerire il concetto di evoluzione per gli esseri viventi.
Tutti gli esseri viventi, osservava Lamarck, presentano dei sorprendenti adattamenti all’ambiente, inoltre c’è sempre una perfetta corrispondenza fra le forme degli organismi e il compito o funzione da essi svolto: ali adatte al volo, pinne adatte al nuoto, denti adatti al cibo preferito, pellicce adatte a proteggere dal freddo.
Secondo Lamarck, gli animali non sono stati sempre come li conosciamo adesso, ma hanno raggiunto questa perfezione attraverso piccole trasformazioni che hanno migliorato le loro condizioni di vita.
I miglioramenti si sono sommati durante le generazioni successive per trasmissione ereditaria e “accumulandosi” nei discendenti, hanno dato luogo a specie nuove e diverse da quelle degli antichi progenitori.
Lamarck, per illustrare le sue idee, ricorre ad un animale famoso: la giraffa.
Per lo scienziato gli antenati della giraffa erano animali con il collo corto, abituati a brucare l’erba. Ma le foglie degli alberi erano tanto appetitose! Così, desiderando un pasto più abbondante, alcuni di essi si sono sforzati di allungare il collo, per raggiungerle.
I piccoli allungamenti del collo, acquisiti dagli antenati della giraffa durante la vita, si sono trasmessi ai loro figli per eredità.
Attraverso un grandissimo numero di generazioni, il collo della giraffa si è adattato sempre di più all’ambiente, allungandosi fino a raggiungere le foglie più alte.
Nell’ipotesi avanzata da Lamarck, l’allungamento del collo della giraffa, come qualsiasi altro adattamento, è prodotto da una tendenza al miglioramento, propria dell’organismo animale; e una vera e propria “ SPINTA INTERNA”.
Gli antenati della giraffa, nei quali non è sorta questa spinta interna, sono rimasti a pascolare l’erba e hanno dato origine ad altre specie di erbivori, quali potrebbero essere le antilopi della savana.
Così da un unico gruppo di animali, eguali fra loro, si sono prodotte le giraffe ed altre specie i cui caratteri, col passare del tempo, sono diventati sempre più diversi, in seguito all’adattamento all’ambiente.
Secondo Lamarck, questa moltiplicazione delle specie è avvenuta non solo per gli erbivori, ma per tutti gli animali.
Lo scienziato concludeva che: tutte le specie animali erano derivate da un unico progenitore

 

Gould 

Stephen Jay Gould (New York, 10 settembre 1941 – 20 maggio 2002) è stato un biologo, zoologo, paleontologo e storico della scienza statunitense. Docente di zoologia e geologia all'università di Harvard, vinse l'American Book Award for Science per Intelligenza e pregiudizio. 

Gould fa osservare che le testimonianze fossili sono incomplete e non sono coerenti con una teoria evolutiva che preveda una velocità costante dell’evoluzione. La teoria degli equilibri punteggiati afferma che le specie rimangono stabili per lungo tempo ed evolvono in brevi periodi. 

1.    Le nuove specie sorgono in seguito a una scissione della linea evolutiva  

2.    Le nuove specie si sviluppano rapidamente.  

3.    All'origine della nuova specie si trova una piccola sottopopolazione della forma ancestrale  

4.    La nuova specie si origina in una parte piccolissima dell'ambito di distribuzione geografica della specie ancestrale, in un'area isolata alla periferia di questo ambito. 

   

Etichette
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
preferisco le immagini nel testo. Va bene
Inviato 15:07, 12 Mar 2010 ()
aggiungete schemi che spieghino l'evoluzione
Inviato 08:18, 27 Mar 2010 ()
Visualizzato commento 2 di 2 : vedi tutti
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